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Non tutti gli Ufo sono ciò che sembrano

Il primo caso, in Italia, fa riferimento allo scorso ad un apparentemente misterioso oggetto luminoso apparso la sera del 28 maggio sopra Piazza Carlo III, a Napoli, apparentemente alle spalle dell’ex Albergo dei Poveri tra le 22.00 e le 22.30. Ad occhio nudo sferico, l’oggetto una volta ripreso (con zoom) da fotocamere digitali appariva di forma circolare, come si vede nel filmato.

Ma da una semplice ricerca sugli oggetti stellari che potevano essere apparsi in quella porzione di cielo, in quella data e in quell’orario, è apparso evidente che il globo in questione era con tutta probabilità il pianeta Venere e che la forma ad anello che il globo appare avere in una foto scattata con Canon 6D, come ha spiegato il fotografo Paolo Bertotti (autore del blog PhotoBuster), dipende da una semplice anomalia ottica. Per la precisione nel caso in questione si tratterebbe di una sorgente di luce sfocata con focale catadiottrica.

Spiegazione differente nel caso americano: lo scorso 2 settembre molti testimoni hanno ripreso con telecamere digitali e smartphone una scia di luce azzurra intensa, di forma allungata come una cometa, che si muoveva abbastanza rapidamente nel cielo sopra l’aeroporto internazionale di Miami. MarEugenia Pereira Quidiello, in particolare, ha subito postato su Youtube questo video, ripreso da suo figlio alle 5 del mattino.

Sicuramente in questo caso non c’entrano fenomeni di anomalie ottiche: peccato tuttavia che nello stesso orario in cui centinaia di persone restavano col naso all’insù la US Navy avesse appena lanciato da Cape Canaveral un satellite, il Mobile User Objective System MUOS-4 utilizzando un razzo Atlas V della United Launch Alliance (joint venture formata nel 2006 da Lockheed Martin Space Systems e Boeing Defense, Space & Security per fornire veicoli spaziali e servizi di lancio al governo degli Stati Uniti).

La “coda” azzurra formatasi è dipesa da una fortuita combinazione tra le luci di prima dell’alba e le condizioni atmosferiche, mentre il fatto che “l’Ufo” sembri muoversi orizzontalmente è un semplice effetto dovuto alla prospettiva dei singoli osservatori rispetto alla latitudine da cui è avvenuto il lancio, che nel frattempo ha portato il satellite in un’orbita geostazionaria a 35.900 chilometri sopra la superficie terrestre. Anche nel caso americano, come in quello italiano, sebbene si sia trattato certamente di Ufo, ossia di oggetti “volanti” non identificati da chi li stava osservando, ciò non di meno non si è trattato di astronavi aliene o eventi “non spiegabili” come si potrebbe credere fermandosi a un esame superficiale dei due casi.

Tags: Ufo, Avvistamenti, Bufale