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Terza Guerra Mondiale: per il Polo o il Medio Oriente?

Terza Guerra Mondiale

Non saremo tornati alla Guerra Fredda, ma certo da qualche tempo sia gli Stati Uniti di Barack Obama sia la Russia di Vladimir Putin sono tornate a flettere i muscoli come non capitava da anni e gli analisti si interrogano se questo e altre situazioni di crescente tensione non siano destinate a sfociare in un conflitto aperto, che potrebbe condurre, se la situazione scivolasse di mano, ad una nuova Guerra Mondiale. L’area più calda, tanto per cambiare, è nuovamente il Medio Oriente, dove la pressione americana e dei suoi alleati, primis tra tutti la Turchia, per cercare di fermare l’Isis (col beneplacito dell’Unione Europea che spera così di veder diminuire la pressione del flusso di profughi ai suoi confini) sta innervosendo l’ex “giovane teppista” salito alla guida del Cremlino al punto che un coinvolgimento diretto della Russia nel conflitto siriano non è più da escludere.

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Truppe russe

Mosca sembra infatti temere che il fine ultimo di Washington e Ankara non sia tanto debellare la minaccia dell’Isis, quanto indebolire il regime di Assad, da sempre considerato più vicino a Mosca che all’Occidente, e magari contemporaneamente chiudere i conti con i Curdi (che pure sul campo sono tra i principali combattenti dell’Isis). Di fatto se lo schieramento di unità militari russe sul fronte siriano appare al momento ancora poco probabile, è confermato da numerose fonti militari e politiche tra cui Gumer Isaev, ricercatore dell’Università di San Pietroburgo ed esperto di questioni medio orientali, che il numero dei consiglieri militari e strateghi russi a Damasco sta aumentando già da qualche tempo.

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Kim Jong-un

Washington da parte sua sembra perseguire la classica strategia di appoggio alle fazioni ribelli che già si oppongono agli uomini del Califfato, fornendo loro addestramento e armi, oltre all’utilizzo di droni e di un supporto aereo a eventuali operazioni di terra nelle quali non verrebbe comunque coinvolto l’esercito americano. Una tattica che in Libia si è già dimostrata adatta a causare il crollo del regime esistente (quello del colonnello Gheddafi) ma che non è stata poi in grado di assicurare un’unità al paese e una transizione pacifica verso un governo democratico.

Terza Guerra Mondiale
Parata militare delle forze armate cinesi

Sullo sfondo, poi, c’è la doppia incognita di Iran (con cui gli Usa stanno ricostruendo dopo decenni relazioni diplomatiche dopo l’accordo sul nucleare) e Israele (storico alleato americano nell’area che però ora si sente sempre più isolato e potrebbe essere tentato dal muoversi autonomamente). Ora: considerando anche che dall’altra parte del mondo, in Asia, la tensione sta crescendo nuovamente tra le due Coree, con pericolosi rischi anche sotto il profilo nucleare, che il Giappone sembra essere tentato da un nazionalismo di ritorno che preoccupa la Cina (che, di contro, ha organizzato il 3 settembre scorso una poderosa parata militare in Piazza Tienanmen per celebrare in modo “rumoroso” il 70° anniversario della vittoria dei cinesi sul Giappone) e che la crisi tra Russia e Ucraina è lungi dall’essere conclusa, con nuovi scontri tra l’esercito di Kiev e i ribelli filo-russi ancora in agosto, l’idea che la situazione possa degenerare non può essere esclusa.

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Sommergibili russi al Polo Nord

La goccia che potrebbe far traboccare il vaso, generando un conflitto che potrebbe sfociare in una Terza Guerra Mondiale nell’ipotesi più drammatica, rischia di essere la crescente tensione esistente attorno al Polo Nord. Russia, Cina e Stati Uniti stanno di fatto contendendosi il diritto di poterne sfruttare le ricchezze minerarie ed energetiche facendo sempre più ricorso alle rispettive forze armate. I russi si sono mossi per primi in questo caso, mentre gli Usa sembrano essere stati colti di recente da “ansia da prestazione” e la Cina sta cercando di recuperare terreno mandando, è notizia di qualche giorno fa, 5 navi militare a pattugliare al largo dell’Alaska, cosa che non si era mai verificata nel corso della storia. Tutte coincidenze o un disegno prestabilito da qualcuno che dalla distruzione dell’attuale ordine mondiale avrebbe solo da guadagnare?

Tags: Russia, Vladimir Putin, ISIS, Guerra, USA, Terza Guerra Mondiale