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Rosetta registra ufo e misteri della cometa 67P

Cometa 67P
La cometa 67P (fonte: Esa)

La cometa 67P, o di Churyumov-Gerasimenko, obiettivo della sonda europea Rosetta, che giusto nell’agosto 2014 ha raggiunto il suo obiettivo, riuscendo a far posare sulla sua superficie il lander Philae, continua a far parlare di sé. Già qualche mese fa il sito Ufo Sightings Daily aveva sostenuto, citando “una fonte che afferma di essere un insider Esa” (ossia un dipendente dell’agenzia spaziale europea, ndr), che la Nasa avesse ricevuto 20 anni prima una trasmissione di origine extraterrestre proveniente proprio da questa cometa e che l’interesse che tale segnale aveva suscitato fosse stata la vera motivazione che aveva portato a scegliere tra tante proprio la cometa 67P come obiettivo della missione europea.

La stessa Esa nel novembre 2013 aveva del resto ammesso di aver captato segnali, soprannominati “una canzone misteriosa” che la cometa “cantava nello spazio”. In effetti si trattava (anzi si tratta perché il fenomeno prosegue) di oscillazioni del campo magnetico nei pressi della cometa e come precisava un post dell’Esa la canzone “viene cantata a 40-50 milliHertz, molto al di sotto dell’udito umano”. Così per rendere la musica udibile all’orecchio umano l’Esa aveva aumentato le frequenze in una registrazione diffusa online.

Cometa 67P
Una delle zone geologiche più variegate (fonte: Esa)

La cometa 67P, si erano chiesti alcuni ufologi, può essere in realtà un Ufo che viaggia nello spazio o esistono spiegazioni razionali di questo insolito fenomeno? Nel frattempo sono passati i mesi e sebbene molte misurazioni e analisi siano state fatte, ancora poco si conosce della cometa, se non che sulla sua superficie spuntano decine, forse centinaia, di massi che sono forse caratteristiche più intriganti e caratteristici della cometa. Massi davvero curiosi, di cui a parte le dimensioni e distribuzioni non si conosce per ora altro, né di cosa siano fatti né le loro proprietà fisiche come la densità e stabilità, oppure come si siano create.

Lo scorso maggio sempre la sonda Rosetta scoprì una sorprendente formazione di rocce che sembrava essere in equilibrio sul bordo. La loro particolare conformazione ha portato alcuni osservatori a etichettare questa formazione col nome di “Stonehenge nello spazio”: qualcuno ha davvero eretto o comunque modificato la disposizione di questi massi sulla superficie della cometa o, di nuovo, è possibile dare una risposta razionale anche a questo nuovo mistero?

Cometa 67P
La superficie di 67P (fonte: Esa)

Infine, il 13 agosto il “solito” Scott Waring, editore di Ufo Sightings Daily, ha mostrato un video di quello che secondo l’Esa è un masso che si è separato dalla superficie della cometa e che per il popolare ufologo potrebbe essere un Ufo dotato di ali e che “vola in modo equilibrato, senza voltarsi e torcersi con movimenti circolari veloci come farebbero tutti i massi. Non c’è alcun movimento rotatorio. Invece vediamo due ali piegate verso il basso e l’Ufo che si allontana” dalla cometa sotto gli occhi elettronici di Rosetta.

Secondo Waring l’Ufo in questione sarebbe la fonte misteriosa della “canzone” della cometa registrata già 20 anni or sono. Inoltre, mentre il “veivolo alieno” lasciava la superficie della cometa sulla stessa si notava una luce lampeggiante che sembrava accendersi e spegnersi allo stesso tempo. Per essere “solo” una cometa la 67P ha certamente un record di anomalie e misteri: saranno tutti di origine naturale?

Cometa 67P
Il masso staccato dalla superficie di 67P (fonte: Esa).
Secondo alcuni ufologi si tratterebbe di un Ufo

Tags: Asteroidi, Esa, Comete, Rosetta