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Il treno d’oro nazista esiste davvero

Oro nazista

E’ passata solo una settimana e l’oro trafugato dai nazisti e nascosto su un treno blindato nei pressi del castello di Ksiaz, in Slesia, [link] da ipotesi “tutta da verificare” sembra sempre ormai una notizia “sicura al 99%”. Lo ha ammesso il viceministro polacco della cultura, Piotr Zuchowski, nel corso di una conferenza stampa ufficiale, precisando che dalle fotografie del geo-radar sarebbe ormai giunta la conferma che il treno effettivamente esiste, parcheggiato probabilmente fin dalle battute conclusive della Seconda Guerra Mondiale su un binario ferroviario situato nel comune di Wałbrzych, nel distretto di Wałbrzych nel voivodato della Bassa Slesia in cui sorge appunto il celebre castello.

In realtà, ha precisato Zuchowski, le autorità polacche non sono ancora in grado di dire cosa esattamente sia a bordo del convoglio, “probabilmente materiale militare, oggetti preziosi, opere d’arte o archivi”. Un bel colpo per i due cercatori di tesori, un tedesco e un polacco, che attraverso il proprio rappresentante legale, Jaroslaw Chmielewsky, hanno chiesto fin dall’inizio il 10% dei proventi che sarebbero derivati dalla scoperta del tesoro dell’ex Terzo Reich in cambio di informazioni per localizzarlo dopo settant’anni di tentativi infruttuosi.

Oro nazista

Una richiesta che ha subito fatto pensare che i due avessero realmente visto il convoglio e avessero un’idea abbastanza precisa di cosa esso contiene. Del resto, stando alle voci di queste ore, i due avrebbero fatto centro grazie alla testimonianza di uno degli ultimi superstiti tra coloro che collaborarono all’occultamento del treno in uno dei tunnel approntati per il mai completato Project Riese e sarebbero dunque andati a verificare quasi “a colpo sicuro”. Se anche le prime indicazioni sul possibile carico (fino a 300 tonnellate di oro e oggetti preziosi, oltre ad armi e documenti militari) fossero correte ed ipotizzando che l’oro rappresenti non oltre il 10% del carico complessivo, si tratterebbe di un tesoro del valore di oltre un milione di once d’oro, pari ai prezzi attuali a più di 1,1 miliardi di dollari, di cui oltre 110 milioni andrebbero ai due fortunati “cacciatori”.

Se poi l’oro fosse presente in quantità maggiori o il valore delle altre opere d’arte e del materiale storico presente fosse cospicuo, sarebbe facile ipotizzare un valore complessivo tra il doppio e il triplo, almeno, della suddetta cifra, dunque tra i 2,25 e i 3,50 miliardi di dollari, di cui 225-350 milioni potrebbero andare ai due sotto forma di “ricompensa”. Il problema, tuttavia, sarà riuscire a mettere concretamente le mani sul tesoro: il treno blindato sarebbe infatti imbottito d’esplosivo ed il tunnel in cui si trova sarebbe minato. Sia come sia, la leggenda dei treni d’oro nazisti ha finalmente trovato una conferma, divenendo uno dei maggiori ritrovamenti archeologici dell’ultimo mezzo secolo. E scusate se è poco.

Tags: Arte, Misteri irrisolti, Nazismo, Seconda Guerra Mondiale