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C’è mai stata qualche forma di vita sulla Luna?

Insediamento Lunare

Da quando esistono le mappe di Google l’attività di analisi delle immagini satellitari da parte dei appassionati di ufologia si è fatta più intensa. Ma se Google Earth ha già mostrato curiose foto che sembrerebbero testimoniare la presenza recente o in un passato più o meno lontano di veivoli extraterrestri in alcune zone impervie del nostro pianeta, Google Moon finora non aveva regalato particolari sorprese.

Ora invece Scott C. Waring, editore del popolare blog di ufologia Ufo Sightings Daily, afferma di aver scoperto proprio grazie a Google Moon le prove di quelle che sembrano le vestigia di una possibile città aliena al’interno di alcuni crateri lunari. In particolare alle coordinate 18° 0’56.81″S 86° 7’35.50″W si notano due crateri perfettamente circolari che sembrano molto diversi da tutti gli altri. In quello di sinistra sembrano scorgersi delle rovine, in quello di destra ciò che Waring ha descritto come una “faccia”.

Insediamento Lunare

I due crateri sono situati poco sotto il Lacus Veris e secondo l’esperto farebbero parte di un unico complesso di origine aliena. Non è comunque la prima volta che si crede di aver individuato testimonianze di un’attività aliena sul nostro satellite attraverso lo studio di immagini lunari. Lo stesso Waring studiando alcune foto da lui rinvenute di una presunta missione “segreta” Apollo 20 (il programma Apollo è terminato ufficialmente con la missione Apollo 17 nel dicembre 1972, a seguito della cancellazione delle previste missioni Apollo 18, 19 e 20), dichiarò già nel 2010 di aver individuato le rovine di una città aliena sulla superficie lunare.

Più recentemente dallo studio di alcune foto dell’epoca sovietica [link] sempre Warning ha segnalato come si noti uno strano manufatto che sembrerebbe un aereo poggiato sulla superficie lunare, mentre altre immagini mostrano un veivolo simile a un “Tie Fighter” di Guerre Stellari, ad una sorta di prototipo di ruota e ad un oggetto a forma di vite. Insomma: secondo le indagini di Waring la Luna dovrebbe essere considerata tutt’altro che un satellite sterile e deserto, dato che conterrebbe numerose testimonianze di un’antica civiltà aliena che doveva aver utilizzato il nostro satellite come base temporanea o permanente.

Insediamento Lunare

Una base che potrebbe, secondo alcuni, essere ancora in attività tanto che proprio di recente sono anche circolate immagini di un presunto disco volante dalla forma allungata che parrebbe essere una sorta di “astronave madre” lunga circa 100 miglia. Decisamente varrebbe la pena di tornare ad approfondire la nostra conoscenza della Luna (la cui origine tuttora è oggetto di discussione in seno alla comunità scientifica mondiale) e chissà che nei prossimi anni non si giunga a nuove missioni lunari. Che poi i risultati di una simile missione potrebbero non essere diffusi al pubblico è un’altra storia, tutta da scrivere.

Tags: Ufo, Alieni, Basi aliene, Luna