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Arriva una mini era glaciale? State sereni!

Mini era glaciale
Scultura di ghiaccio

Il sole ridurrà del 60% i suoi livelli di attività a partire dal 2030 e fino al 2040, causando una “mini era glaciale”? A giudicare dai titoli di giornali e siti di informazione online si direbbe di sì, o meglio si direbbe che questa sia la tesi della dottoressa Valentina Zarkhova, della Northumbria University, che un mese fa ha presentato al National Astronomy Meeting (evento tenutosi dal 5 al 9 luglio 2015 a Venue Cmyru, Llandudno, nel Galles del Nord) un nuovo modello previsto del ciclo di macchie solari e campi magnetici.

Il modello in questione, meccanismo basato sui due processi di dinamo distinti che operano all’interno del Sole a profondità diverse e con fasi diverse (con effetti che si rinforzano o si elidono a seconda del periodo considerato), sull’arco complessivo di 370 anni, è stato applicato dalla Zarkhova e dai suoi collaboratori per prevedere l’andamento futuro del ciclo, previsione che parrebbe indicare un’evoluzione verso un indebolimento del 60% dell’attività solare nei prossimi decenni.

Essendo un modello da poco sviluppato, esso dovrà ora essere sottoposto a verifiche, in particolare incrociandone le previsioni con i risultati di osservazioni elio sismologiche che confermi la presenza di un processo di dinamo più superficiale e verificandolo sul maggior numero possibile di cicli solari. Certamente gli ultimi cicli hanno mostrato un graduale indebolimento dell’attività solare, ma non disponendo ancora di un modello “definitivo” sufficientemente affidabile, non è detto che entro il 2030 l’attività solare debba ridursi in maniera significativa quanto riportato dai principali media italiani (e non).

Gridare ai quattro venti che dal 2030 si aprirà una nuova “mini era glaciale” non solo è azzardato: è allarmistico. E varrebbe forse la pena di capire perché sia stato dato tanto spazio a una simile “notizia” che poi notizia non è, visto che non abbiamo ad oggi certezza neppure del fatto che l’attività solare, come il numero di macchie solari, sia realmente correlata all’andamento delle temperature sulla Terra. Se anche questa correlazione effettivamente esistesse le osservazioni più recenti portano gli scienziati a ipotizzare una diminuzione della temperatura media globale del pianeta di circa un grado, non trascurabile ma neppure tale da causare una nuova “piccola glaciazione”.

Mini era glaciale
Scultura di ghiaccio

La (assai) presunta “piccola glaciazione” che si vorrebbe poter riproporre quanto visto tra il 1550 e il 1850 (questo periodo sì definito Piccola Era Glaciale) andrebbe poi a scontrarsi col graduale innalzamento delle temperature che sembra legato all’effetto serra. Non è chiaro al riguardo quale dei due effetti prevarrebbe e quanto a lungo. Dopo tutto se nel 1683/1684 si ebbe in Europa l’inverno più freddo tra quelli di cui ci sono pervenute le temperature medie, solo due anni dopo si è avuto il quinto inverno meno freddo degli ultimi 350 anni. Insomma: provare a semplificare un modello astrofisico può servire ad attirare l’attenzione del pubblico, sensibilizzandolo, ma è fondamentalmente sbagliato.

A meno di non sospettare che chi continua periodicamente a gridare “al lupo” non lo faccia solo e tanto per guadagnare click, quanto per generare un clima di confusione generale e di sfiducia nell’operato dei governi, sviando l’attenzione da problemi ben più concreti. La banda dei falsari è insomma all’opera ancora una volta: che ci sia dietro una qualche forma di cospirazione?

Mini era glaciale
Scultura di ghiaccio

Tags: Ambiente, Teorie scientifiche, Sole, Clima