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Il faraone marziano incontra la sua “Opportunity”

Il Faraone
Sulla destra dell'immagine è possibile scorgere la statua del faraone Ramses II

Su Marte c’è stata vita intelligente? La domanda torna puntualmente da decenni, se non da secoli, e le immagini raccolte in questi anni dalle varie sonde inviate dalla Nasa non hanno fatto che accrescere i dubbi, anziché contribuire a risolverli una volta per tutte. Una delle immagini più famose tra gli appassionati di ufologia è quella scattata dal rover Opporunity con la propria camera panoramica (Pancam) il 7 maggio 2007, ad un costone roccioso chiamato informalmente Cape St. Vincent, un promontorio alto circa 12 metri sul bordo settentrionale del cratere Victoria, nei pressi del punto più lontano raggiunto dal rover Opportunity durante la sua traversata attorno al bordo del cratere.

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Ingrandimento della statua del faraone Ramses II

Perché l’immagine in questione è tanto famosa? Perché se guardate bene sulla destra, a mezza altezza, potete scorgere una configurazione rocciosa che sembra in tutto e per tutto il busto abbozzato di un antico faraone egiziano con tanto di corona dell’alto Egitto sul capo. Se questa immagine vi pare familiare, avete ragione: sulla Terra, ad Abu Simbel, esistono le copie, o forse si dovrebbe dire gli originali, di tale “statua” (sempre che quella marziana sia una statua creata artificialmente e non una bizzarra formazione rocciosa naturale): le quattro statue di Hathor-Ramses II ricavate dalla roccia per il tempio minore di Abu Simbel, l’Abeshek, realizzato attorno al 1.300 a.C., ossia oltre 3.300 anni or sono.

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Tempio di Hathor ad Abu Simbel

La versione marziana della “statua” appare solitaria e scolpita solo per circa metà altezza. Ipotizzando che sia stata costruita da una civiltà aliena, perché non venne finita? O forse è stato il passare del tempo che l’ha erosa sino al punto a cui la vediamo ora? Curiosamente in quella che appare essere un contrafforte roccioso formatosi dall’accumulo di antichi depositi di dune di sabbia (da cui hanno preso origine le striature orizzontali che si possono facilmente identificare su tutta la facciata del contrafforte roccioso), la superficie del “faraone” appare stranamente liscia, come fosse stata effettivamente sbozzata da mani consapevoli più che dal vento o altro agente atmosferico. Così a distanza di anni il mistero resta insoluto.

Tags: Alieni, Marte, Antichi alieni