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Lo strano caso dell’astronauta di Solway

Astronauta di Solway

Il 23 maggio 1964 è una bella giornata di primavera avanzata e Jim Templeton, un vigile del fuoco di Carlisle, decide di portare la famiglia a fare una gita a Burgh Marsh, paesino della contea del Lincolnshire, in Inghilterra, che si affaccia sull’estuario del Solway, al confine con la Scozia. Jim, appassionato di fotografia oltre che di storia locale, decide di immortalare moglie e figlia in alcune foto ricordo con la sua reflex, poi porta a sviluppare il rullino e, sorpresa, scopre che in una delle immagini alle spalle della figlia compare una figura, sfocata e molto sovraesposta, che sembrerebbe un alieno in tuta spaziale.

Finché rimase in vita (è morto nel 2011) Jim Templeton ha sempre sostenuto di non essersi accorto, mentre scattava la foto a sua figlia, che vi fosse alcun altra persona alle sue spalle. La foto del “astronata dell’estuario del Solway” fin dall’inizio fece scalpore sui giornali che la riprodussero ampiamente e da allora continua a far parlare di sé, tanto ad essere protagonista anche di una puntata della fortunata serie di docufiction “Alieni, nuove rivelazioni” trasmessa anche in Italia da Focus (gruppo Discovery Italia).

La cosa che finora ha maggiormente impressionato non è tanto l’immagine in sé dell’astronauta, che (soprattutto in epoca di programmi di fotoritocco, meno facilmente negli anni Sessanta) potrebbe essere stata modificata ad arte dallo stesso Jim, quanto il fatto che la Kodak, casa produttrice del negativo su cui l’immagine venne impressa, confermò fin dall’inizio l’autenticità dello scatto, arrivando a offrire un premio (una fornitura a vita di pellicole fotografiche) per chi fosse riuscito ha smentirne l’autenticità, premio che non è mai stato ritirato. La foto è dunque autentica senza ombra di dubbio.

Astronauta di Solway
Elizabeth Templeton e l'Astronauta.

Astronauta di Solway
Elizabeth Templeton e l'Astronauta.

Ma cosa ritrae realmente? Per molti ufologi è la prova provata dell’esistenza degli alieni e della loro presenza sul pianeta Terra. Certo la figura è insolita e pare indossare una sorta di tuta argentata con tanto di casco. Potrebbe essere un astronauta alieno? Di certo non poteva essere tecnologia terrestre, visto che le tute di quegli anni avevano un aspetto (e caschi) completamente differente. Potrebbe tuttavia essere, molto più banalmente, un apicoltore. Ma la foto di Templeton non fu scattata in modo isolato, bensì in una sequenza di tre scatti, dei quali il primo e il terzo non presentano la misteriosa figura.

Astronauta di Solway
Jim Templeton.

Difficile pensare che un apicoltore avrebbe potuto comparire nell’inquadratura solo per pochi secondi, per poi scomparire senza lasciare traccia di sé. In realtà il soggetto potrebbe essere il terzo membro della famiglia Templeton, ossia la mamma della bambina ritratta in primo piano. In altre immagini scattate quel giorno la donna compare vicino alla figlia, intenta a raccogliere fiori di campo, con indosso un abito chiaro, senza maniche, con un leggero scialle attorno al collo.

Chi ha provato (franciscusblog.altervista.org) a esaminare le proporzioni della figura della donna e del presunto alieno ha scoperto che le stesse coincidono quasi perfettamente. La figura sullo sfondo potrebbe dunque essere la madre della piccola, alzatasi e poi riabbassatasi per raccogliere fiori durante la sequenza di scatti, la cui figura sfocata e fortemente sovraesposta apparirebbe “aliena”? E’ possibile, ma non è neppure questa una certezza.

Templeton, infatti, riferì anche di aver ricevuto poco tempo dopo l’episodio la visita di due uomini che senza fornire alcuna identificazione ufficiale dichiararono di lavorare per il governo inglese, fecero domande sull’accaduto e chiesero di farsi portare sul posto dove la foto era stata scattata. I personaggi in questione, che Templeton definirà poi “inquietanti e sinistri” si chiamavano con numeri e indossavano completi neri: erano “men in black”?

Astronauta di Solway
Jim Templeton in una intervista alla BBC poco prima della sua morte.

Tutto lo lascia credere dato che i due avrebbero chiesto al fotografo dilettante notizie su un secondo astronauta e quando Templeton ribadì che ne aveva “visto” (in realtà fotografato senza accorgersi di nulla al momento) solo uno, avrebbero assunto un atteggiamento “intimidatorio” chiedendogli di non parlare con nessuno dell’accaduto. Il ministero della Difesa britannica ha sempre negato di aver avviato alcuna indagine sull’episodio. Chi erano dunque i “men in black” di Solway? La domanda sembra ancora più interessante che non scoprire se realmente Templeton abbia fotografato, inconsapevolmente, un astronauta alieno in pieni anni Sessanta e non ha mai ricevuto alcuna spiegazione, neppure da parte dei più scettici.

Tags: Alieni, Inghilterra, Men in black