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Non è Kepler452b il pianeta più simile alla Terra

Il tam tam mediatico attorno a Kepler452b di cui anche Fanwave ha gà parlato (link) ha fatto passare in secondo piano che nell’Esi (Earth Similarity Index, indice di similarità della Terra), indice che tiene conto di fattori come raggio, densità, velocità di fuga e temperatura del pianeta (o satellite), il nuovo arrivato è “solo” al terzo posto con un indice pari a 0,83 (il valore dell’Esi varia da 0 a 1 identificando pianeti per nulla o totalmente similiari alla Terra), identico a quello di Kepler-442b, un pianeta a “soli” 1.100 anni luce di distanza da noi (300 in meno di Kepler452b), nella costellazione della Lira,che secondo gli studiosi ha il 60% di possibilità di essere di tipo roccioso, e di Kepler62e (sempre nella costellazione della Lira)

Gliese 667C
Ricostruzione artistica di Gliese 667C.

Al secondo posto in questa speciale classifica, nella costellazione dello Scorpione ma ad una distanza decisamente più “ragionevole” se un domani l’umanità decidesse di stabilirvi una colonia o di verificare la presenza di eventuali tracce di civiltà extraterrestre, vi è Gliese 667C che secondo gli scienziati non solo potrebbe essere di tipo roccioso, ma avere anche acqua allo stato liquido in superficie (cosa che aumenta la possibilità che su di esso si possa o si possa essere sviluppata la vita). Gliese 667C è un pianeta decisamente più grande della Terra (è pari a 4,5 volte il nostro pianeta) e potrebbe riservare ancora sorprese in futuro.

Grande quasi quanto la terra (appena un 12% in più), Kepler438b, anch’esso nella costellazione della Lira, ha un indice di similarità ancora superiore, pari a 0,88. Ma dista 472 anni e così il fatto che possa (al 70% di probabilità) essere roccioso e possedere acqua sulla sua superficie rischia di rimanere a lungo un indizio valutabile solo grazie alle misurazioni effettuate dagli strumenti di bordo della sonda Kepler, senza che si possa sperare, salvo non si riesca un giorno a scoprire il segreto dei viaggi spaziali superluminari, di andare a vedere di persona o con una sonda come stanno effettivamente le cose e se il pianeta ospiti o abbia ospitato una qualche forma di vita.

Kepler438b
Ricostruzione artistica di Kepler438b.

Si noti che secondo l’Esi nel sistema solare non vi sono pianeti realmente similari alla Terra. Il più elevato valore di Esi è quello di Venere (0,78, inferiore a tutti e quattro i pianeti sopra ricordati nonché a quello di Gliese832c, nella costellazione della Gru, che peraltro con una massa pari a 5 volte quella terrestre rischia di assomigliare molto a Venere) ma Venere non è certamente un gemello della Terra per quanto ci hanno fatto vedere le sonde che si sono posate su di esso. Insomma: la ricerca di esopianeti ci sta confermando che di stelle con pianeti che orbitano attorno ad esse alla giusta distanza, con la giusta massa e temperatura di superficie, è certamente elevato.

Ma non è ancora possibile avere la conferma della presenza di civiltà aliene nello spazio vicino alla Terra, neppure intendendo “vicino” in senso molto ampio. Eppure le continue segnalazioni di velivoli alieni nel sistema solare oltre che nei cieli terrestri sembrerebbe indicarci l’opposto o, quanto meno, essere spia di quella voglia di trovare conferma che non siamo solo noi sulla Terra l’unica eccezione fortunata di un universo enorme ma che potrebbe risultare alquanto ostile alla vita, nel suo complesso. Ufo, alieni, extraterrestri: se ci siete battete un colpo!

Tags: Scienze, Vita extraterrestre, Nasa, Astronomia