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Ourang Medan e il mistero dello Stretto di Malacca

Stretto di Malacca
Stretto di Malacca

Come noto secondo una teoria elaborata negli anni settanta dal biologo scozzese Ivan Sanderson esisterebbero sulla terra dodici “vortici vili” o “triangoli maledetti” che dir si voglia, talvolta ridenominati “cimiteri del diavolo”, come nella docu-fiction che da tempo fa scalpore su History Channel (non senza polemiche, visto che solo nei titoli di coda viene chiarito che la storia narrata è una ricostruzione di fantasia basata appunto sulle teorie di Sanderson).

E’ possibile che le teorie di Sanderson siano vere, al di là delle ricostruzioni di fantasia cinematografiche e televisive? Di certo in alcune di queste aree di fatti strani ne sono avvenuti davvero tanti. Tralasciando per ora il celeberrimo “Triangolo delle Bermuda”, nello Stretto di Malacca, ossia quel tratto dell’Oceano Indiano che separa l’isola indonesiana di Sumatra dalla costa occidentale della penisola malese, una delle aree più trafficate al mondo, sembrano essersi verificati almeno altrettanti episodi inquietanti.

Uno in particolare, tuttora irrisolto, riguardò un mercantile olandese, la SS Ourang Medan, che nel giugno 1947 stava attraversando quelle acque quando improvvisamente lanciò un segnale di pericolo alle navi vicine. Il messaggio recitava testualmente: “tutti i funzionari, tra cui il capitano sono morti e si trovano in sala nautica e sul ponte. Forse tutto l’equipaggio è morto”. Dopo una pausa il messaggio riprese per concludersi così: “Sento che sto per morire, aiutatemi”.

Ourang Medan
Ourang Medan

Una nave americana, la Silver Star, si trovava nelle vicinanze ed avendo captato il macabro messaggio fece rotta verso l’Ourang Medan per indagare. Una volta saliti a bordo gli uomini della Silver Star constatarono come l’intero equipaggio (oltre ad un cane) fosse effettivamente morto; per di più ciascun membro mostrava un’espressione terrorizzata in volto. Eppure non furono riscontrati segni di colluttazione né alcun tipo di disordine sulla nave. Lo scafo inoltre era perfettamente in ordine, eppure tutti i membri dell’equipaggio erano morti.

La Silver Star provò poi a trainare l’Ourang Medan verso il porto più vicino, ma un incendio si sviluppò nella stiva numero 4 del mercantile che in breve tempo fu scosso da alcune esplosioni e affondò, portando con sé i suoi segreti nel fondo dell’Oceano Indiano. Nel corso degli anni sono state fatte varie ipotesi per spiegare l’incidente: dalla ipotesi che il mercantile trasportasse acido solforico e che il suo equipaggio sia morto avvelenato dalle esalazioni venefiche fuoriuscite da fusti rotti, a quella che la nave, partita da qualche porto cinese minore, fosse diretta in Costa Rica trasportando un carico di contrabbando di cianuro di potassio e nitroglicerina o anche scorte di guerra di gas nervini.

Malaysia Airlines MH-370
Malaysia Airlines MH-370

Non mancano coloro che sostengono che il vascello sia rimasto vittima di un incontro ravvicinato del terzo tipo con un Ufo, conclusosi in modo drammatico (cosa che potrebbe spiegare come mai molti dei cadaveri visti dall’equipaggio della Silver Star avesse una postura inconsueta, con le braccia tese verso l’alto quasi in segno di aiuto). Fatto sta che la parte iniziale dello Stretto di Malacca, dove navigava l’Ourang Medan, è tra i dodici triangoli vili di Sanderson. Una coincidenza inquietante, tanto più che anche il volo Malaysia Airlines MH-370, scomparso con 239 persone a bordo nel marzo 2014 e mai più ritrovato, secondo alcune ricostruzioni si sarebbe trovato a sorvolare quella stessa area prima di far perdere per sempre le proprie tracce.

Tags: Misteri irrisolti, Triangoli della morte