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Il gang stalking negli stati uniti della paranoia

gang stalking
Gang stalking.

Avete mai la sensazione di vivere come in un set da “Grande Fratello”? Sappiate che non siete il solo: in una società che somiglia sempre più a quella immaginata da George Orwell nel romanzo 1984, il potere ci controlla costantemente, nei casi più gravi arrivando a forme di gang stalking ossia una forma sistematica di controllo in modo palese o segreto di un individuo preso di mira.

Come accorgersi se siete oggetto di gang stalking

Come potete accorgervi se davvero siete oggetto di un caso di gang stalking? Di solito la vittima viene seguita e monitorata 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e per seguire il malcapitato di turno vengono impiegati gruppi di persone a piedi e pattuglie di veicoli per gli spostamenti, nell’ambito di un processo di monitoraggio che utilizza anche sistemi di controllo satellitare di vario tipo.

Per comunicare tra loro gli stalker utilizzano segni con le mani o parole chiave, da scambiarsi anche tramite cellulari, radiotrasmittenti o computer collegati tramite internet. Il fine è quello di segnalare di volta in volta la presenza della persona presa di mira ad altri stalker, i quali si assumeranno il compito di fare lo stesso passando il “messaggio” di zona in zona.

Purtroppo questo tipo di attività criminosa sembra essere sempre più frequente anche in Italia, allo scopo di raccogliere informazioni sulle abitudini, il carattere, le fragilità della vittima, così da poter poi personalizzare ulteriormente lo schema di stalking.

gang stalking
In caso di gang stalking in auto vengono utilizzate modelli simili e dello stesso colore, in modo da confondere la vittima.

mondo cambiato in peggio dopo 11 settembre 2001

Che il mondo sia cambiato, in peggio, soprattutto dopo l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 è evidente, complice un mix di paura, codardia, opportunismo politico e mentalità burocratica che ha travalicato i confini degli Stati Uniti per estendersi a gran parte del mondo occidentale, dove ogni cittadino potrebbe un domani rivelarsi un pericoloso elemento, da monitorare istante per istante per poter sventare attentati e altri atti criminosi.

O almeno questo è quello che sembrerebbero voler farci credere molti governi, a partire dalla Casa Bianca, per giustificare il potere crescente di agenzie di spionaggio come la Nsa, ormai più famosa e “impicciona” della stessa Cia, dotata di un supercomputer onnivoro come la Vedova Nera (“Black Widow”) e di un data center nazionale in cui sono archiviati dalle ricerche su Google potenzialmente di ciascuno di noi alle telefonate private dei potenti della terra come Francois Hollande o Angela Merkel.

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Questo è un caso documentato, la vittima, ha assunto dei detective privati pur di avere la prova e non impazzire.

Gant stalking come forma pesante di mobbing

Anche l’Italia, come detto, non sembra del tutto al riparo da una crescente invasione della privacy da parte del potere, pubblico o privato che sia, e c’è chi sottolinea come in fondo il gang stalking assomigli ad una forma di mobbing, solo molto più articolata ed estesa.

Tra gli obiettivi di queste pratiche vi sono quelli di rendere il bersaglio il più possibile vulnerabile e disorientato, portandolo finanche in una condizione di esasperazione (senza più una casa, senza un lavoro, senza soldi o amici in grado di fornire un aiuto), così da indurre, nel caso, anche al suicidio forzato.

Ma attorno all’attività dei gruppi di gang stalking sorgono ulteriori inquietanti interrogativi: chi finanzia questi gruppi? Da chi e come sono diretti? Che cosa fanno i loro membri al di fuori dell’attività di gang stalking? Quali sono le loro vittime e come vengono scelte? Domande cui solo ora si inizia a dare le prime risposte, spesso non meno inquietanti delle domande che le originano.

Tags: Top secret, Cospirazioni, Teorie del complotto, Misteri irrisolti