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Gatti, animali misteriosi o spie aliene?

Fa scalpore in questi giorni la storia di Tigger (o Ozzie, come è stato soprannominato), un gatto soriano di pelo arancione ospitato nel centro per animali abbandonati di Laurelvale, una cittadina dell’Irlanda del Nord, che risulta essere nato in Australia nel 1989 e dunque risulterebbe avere oltre 25 anni di età e aver percorso oltre 17 mila chilometri nel suo girovagare per il mondo che, quanto meno, lo avrebbe già portato a Londra nel 2004 quando già venne registrato una prima volte in un rifugio per animali abbandonati.

Tigger, Ozzie per gli amici
Tigger, Ozzie per gli amici
Tigger, Ozzie per gli amici
Tigger, Ozzie per gli amici

Ma perché i gatti ci interessano così tanto da millenni? Forse perché ci accompagna da oltre 5 mila anni (le prime tracce di addomesticamento sono state ritrovate in Cina e risalgono a circa 5.300 anni fa) ma non ha ancora perso la sua naturale diffidenza e indipendenza, tanto che un proverbio inglese dice che i gatti sono in grado di sostenere lo sguardo di un re, pur sapendo regalare affetto al padrone che viene spesso considerato una “mamma” sostitutiva che procura cibo e garantisce protezione (avete mai notato un gatto che “impasta” con le zampe anteriori il torace del suo umano di riferimento? E’ la stessa azione che fanno i cuccioli di gatto sotto allattamento e dimostra che tra quel gatto e il suo umano si è ricreato lo stesso rapporto che l’animale aveva nei primi mesi di vita con la madre).

Tigger, Ozzie per gli amici
Tigger, Ozzie per gli amici
Tigger, Ozzie per gli amici
Tigger, Ozzie per gli amici

O forse perché il rapporto gatto-uomo ha sempre avuto un sottile legame esoterico, basti pensare alla dea egiziana Bastet, con corpo di donna e testa di gatto, simbolo della vita della fecondità e della maturità (mentre un papiro antico rappresenta Ra, il dio sole, come un gatto maculato che brandisce un coltello), o alla dea indiana Sasti, altra divinità felina simbolo di fertilità e maternità. E quando nel 1205 papa Innocenzo III (colui che promosse la quarta e la quinta crociata) con la bolla Etsi non displaceat diede il via alle persecuzioni degli Ebrei, oltre che di eretici e pagani, i gatti finirono con l’essere associati al demonio e bruciati sul rogo insieme a presunte streghe e stregoni (morirono così quasi 8 milioni di felini, insieme a 40-50 mila tra uomini e donne), la peste, portata da quei topi di cui l’uomo stava tanto alacremente eliminando il predatore, si diffuse in Europa e indirettamente i gatti si vendicarono del male subito.

Negli ultimi decenni alcuni sono arrivati a identificare nei gatti una sorta di “sensori” viventi portati sulla Terra da antichi visitatori alieni. Secondo questa teoria i nostri amici felini sarebbero tuttora “in ascolto” e potrebbero persino ricevere istruzioni dallo spazio per meglio osservare, senza dare troppo nell’occhio, le attività poste in essere dai loro compagni bipedi. E’ possibile che queste ipotesi siano vere? Anche se è difficile trovare conferme, questa teoria dimostra quanto meno come il legame esoterico tra uomini e gatti sia solido e destinato a durare nei secoli adattandosi all’evoluzione culturale dell’umanità sotto ogni latitudine.

Tags: Top secret, Animali, Alieni