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Marte ha ospitato forme di vita intelligente?

Marte ha ospitato forme di vita intelligente?
Marte ha ospitato forme di vita intelligente?

Manufatti di origine aliena potrebbero essere già stati scoperti dalle missioni spaziali americane e sovietiche degli ultimi decenni? Se nello spazio immediatamente circostante la Terra e sulla Luna alcuni esperti e persino ex astronautici e funzionari della Nasa sostengono essere stati individuati resti di possibili tecnologie e insediamenti alieni, allontanandoci dal nostro pianeta tali testimonianze non solo continuano ad emergere, ma sembrano essere ancora più clamorose, nonostante le smentite ufficiali e il tentativo di far passare la cosa sotto silenzio definendo ogni immagine “scomoda” come una aberrazione, o un’immagine emersa a causa di un eccesso di contrasto o di ingrandimento delle immagini originali.

Eppure il pianeta rosso ha sempre attratto la curiosità della razza umana, sin dagli albori della storia, migliaia di anni fa. Solo una curiosità legata al fatto che Marte risulta uno dei corpi celesti più brillanti del firmamento e che appare di colore rossastro, o esiste qualche legame ancestrale tra la Terra e il suo fratello apparentemente privo ormai di vita? E’ possibile che millenni or sono astronauti alieni, provenienti da Marte, siano giunti sul nostro pianeta e abbiano influenzato lo sviluppo di alcune antiche attività come quella egizia o quella maya? Fino al programma Viking, nel 1976, potevamo solo chiedercelo a distanza.

Maya
Il grande serpente piumato

Nel giugno del 1976 il primo dei due Viking sbarca su Marte ed esegue una prima serie di analisi chimiche sul terreno, dimostrando che la vita su Marte era possibile, quanto meno a livello batterico, anche se ulteriori analisi (per quanto con un livello di sensibilità estremamente inferiore) non confermarono questi primi test, tanto che la Nasa preferì, nel dubbio, dichiarare che su Marte non esisteva vita organica. La spiegazione di questa discrepanza potrebbe essere suggerita dalla mitologia Maya, nella quale il grande serpente piumato uccide il dio di Marte.

Annunaki
Annunaki

Nelle rappresentazioni Maya la scia delle comete era rappresentata sotto forme di piume: è possibile che i Maya abbiano assistito all’impatto di una cometa su Marte o che abbiano subito un’influenza da parte di antichi Marziani sopravvissuti? Secondo i teorici del paleo contatto esseri extraterrestri sarebbero scampati al cataclisma giungendo poi sulla Terra entrando in contatto con la cultura Sumera, che li rappresentò come gli Annunaki. Secondo le antiche leggende sumere e babilonesi (in base a nuove traduzioni ritenute dai seguaci del paleo contatto come più attendibili), mentre gli Annunaki usavano Marte come base di rifornimenti vi fu una catastrofe: il pianeta venne colpito da un asteroide o cometa, che ne distrusse l’astmosfera costringendo i suoi abitanti ad abbandonarlo.

Piramidi e volto di Marte
Piramidi e volto di Marte

Se così fosse sepolte sotto la sua sabbia si troverebbero ancora ziggurat, piramidi, templi o statue simili a quelle di alcune delle più antiche civiltà terrestri, che ne sarebbero in qualche misura eredi più o meno dirette. Alcuni studiosi fanno inoltre notare come alcune formazioni montuose marziane, di cui gli scienziati non sanno dare una spiegazione ufficiale su come si siano formati, mostrano lo stesso allineamento delle piramidi della piana del Cairo (località che, curiosamente, in egiziano significa “piani di Marte”). Il 25 luglio 1976 il Viking scoprì poi una struttura ancora più intrigante nella pianura di Cydonia: una formazione rocciosa che apparentemente riproduceva un volto dalle sembianze umane.

Il giorno dopo la Nasa parlò di “curiosi giochi di ombre” e mostrò una seconda fotografia, ufficialmente scattata un paio d’ore dopo in cui lo stesso volto, semplicemente, non compariva più, come fosse stato letteralmente cancellato dal suolo marziano. Ma dopo un paio d’ore il modulo del Viking orbitante attorno al pianeta si era allontanato dalla pianura di Cydonia e si trovava nella parte in ombra del pianeta. Alcuni esperti sospettano dunque che la seconda foto possa essere falsa o manipolata ad arte per far calare il silenzio sulla scoperta appena fatta. Studiando meglio l’immagine originale sembra di poter individuare anche i resti di quella che sembra una piramide e di un’antica città parzialmente affiorante dalla sabbia marziana.

Nel 1998 e nel 2001 altre due sonde americane hanno risorvolato Cydonia e scattato foto, senza più ritrovare alcuna di tali formazioni: ma le nuove foto sono state scattate nelle prime ore del mattino marziano,con luce radente di lato, molto diversa dalla luce del fotogramma del 1976. Se sommiamo i risultati dei test chimici sul suolo marziano della sonda Viking alla foto del “volto umano” emersa sempre nella stessa missione, ai presunti resti di piramidi allineate come nella piana di Giza al Cairo, nonché la teoria ormai largamente accettata che Marte abbia avuto in un lontano passato un’atmosfera e degli oceani, l’ipotesi che abbia potuto ospitare un’antica civiltà non può essere esclusa, anzi.

Nel 1996, del resto, l’allora presidente americano Bill Clinton in una conferenza stampa alla Casa Bianca annunciò che la Nasa aveva individuato tracce di vita microbica in alcuni campioni di un meteorite marziano schiantatosi sulla Terra 12 mila anni fa. Poco dopo, tuttavia, gli scienziati tornarono nuovamente sui propri passi, smentendo le conclusioni del primo team di ricerca a causa delle dimensioni eccessivamente piccole, a loro dire, dei presunti microorganismi fossili. Perché la Nasa non ha più condotto test chimico-biologici sul suolo marziano con le ultime missioni marziane? L’agenzia spaziale americana sembra voler evitare ogni approfondimento sul tema, tanto che alcuni potrebbe aver trovato tracce di vita ma aver deciso di tenerle segrete alle masse.

Potrebbe la Nasa avere effettivamente scoperto forme di vita extraterrestre su Marte e persino manufatti e prove evidenti di antiche civiltà aliene su Marte, come sulla Luna? Ancora nel 2014 la sonda Curiosity fotografò quelli che sembravano resti di ossa molto simili a femore e tibie umane, ma ancora una volta la Nasa minimizzò parlando di “forme scolpite dall’erosione”. Del resto se anche fosse accertata, la notizia della prova di una qualche forma di vita su Marte è verosimile che verrebbe tenuta segreta per molti anni, procedendo con estrema cautela prima di rivelare la verità al mondo.

Se avessimo trovato tracce di un’antica forma di vita su Marte, sarebbe verosimile che in migliaia di altri pianeti sparsi per l’universo possa essersi sviluppate forme di vita aliena, magari tuttora esistenti. Le storie su Marte sono semplice mitologie o i marziani hanno davvero visitato la Terra in un antico passato e lasciato traccia di una loro presenza sul pianeta rosso, a livello microbico o persino fossile o monumentale? La risposta non potrà che giungere nei prossimi decenni.

Tags: Top secret, Vita extraterrestre, Alieni, Basi aliene, Marte