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Ufo fotografati su Loch Ness, ma Nessy dov'era?

Loch Ness (ossia Lake Ness, lago Ness) è uno dei più famosi laghi d’acqua dolce al mondo. Situato in Scozia, a situato a sud-ovest di Inverness, cittadina considerata la capitale delle Highlands, Loch Ness è in realtà un lago profondo (nel punto di massima profondità raggiunge i 230 metri) ed esteso (lungo circa 37 chilometri), ha un’estensione di 65 chilometri quadrati ed un volume d’acqua di quasi 7,45 chilometri cubi. Finora questo incantevole lago era celebre per i numerosi avvistamenti di un “mostro”, che secondo alcuni potrebbe essere un fossile vivente direttamente discendente dalla famiglia dei plesiosauri o degli elasmosauri vissuti (e si suppone estinti) nel Mesozoico, tra i 250 e i 65 milioni d’anni fa circa.

I coniugi Betts
Alan e Anna Betts (sulla sinistra) - Tatiana, madre di Anna (a destra).

Le numerose testimonianze sull’esistenza di Nessie o forse anche “dei” Nessie (secondo i risultati di una mappatura dei fondali condotta nel 1956 attraverso l’utilizzo, ripetuto e con diversi metodi, di imbarcazioni dotate di ecoscandaglio sono state effettivamente rilevare tre grandi masse in movimento) hanno donato a Loch Ness la sua celebrità, ma forse qualcosa di molto diverso da Nessie potrebbe ora accendere ulteriormente i riflettori sulla località scozzese: la presenza di Ufo. Secondo quanto ha riferito il britannico Mirror, infatti, un turista, Alan Betts, in vacanza con sua moglie, Anna, ha involontariamente ripreso una coppia di dischi volanti che apparentemente planavano a poca altezza dalla superficie del lago.

La foto, presa dalla suocera di Betts, Tatiana, non è stata controllata sino a che Alan e Anna non sono tornati nella propria casa a York e hanno scaricato le immagini sul proprio pc come fanno in tutto il mondo milioni di turisti armati di macchina digitale o smartphone, potendo contare su una migliore risoluzione dello schermo e potendo zoomare sull’immagine in modo più preciso. Alan, direttore di una fabbrica di frigoriferi di Bradford ha affermato che nonostante lui per primo nutra un forte scetticismo sull’esistenza di Ufo e di veicoli extraterrestri in genere, non sa offrire una spiegazione su cosa possano essere i due oggetti, di forma circolare e colore molto chiaro, che si vedono nella foto.

Ufo fotografati su Loch Ness
Ufo fotografati su Loch Ness.

Nella sua intervista Alan aggiunge che la sera dopo che la foto era stata scattata, in albergo, il loro cane, Yuka, “era stranamente nervoso” e abbaiava continuamente, cosa che aveva fatto sorridere il gruppo di turisti pensando, per scherzo, “che avesse visto Nessie, perché stava guardando fuori dalla finestra del cottage e abbaiare verso il cielo”. E se invece Yuka avesse nuovamente notato quegli strani veivoli che sorvolavano il lago? Un altro fatto curioso è che mentre per quasi tutta la durata della vacanza dei Betts il tempo si era mantenuto soleggiato, poco prima che la foto fosse scattata il tempo era improvvisamente mutato e per questo la suocera di Alan aveva voluto prendere una foto a ricordo dell’imprevisto temporale che sembrava sul punto di scatenarsi.

Tra improvvisi cambi di clima, cani che abbaiano nervosamente e immagini “inspiegabili” scattate senza che sul momento ci si rendesse conto di quanto compariva nell’inquadratura, come minimo l’avventura accaduta ai coniugi Betts si può definire “ai confini della realtà”. Chissà che non fornisca le prove per risolvere anche il mistero di Nessie: il “mostro” marino sarà in qualche modo collegato all’attività Ufo, magari come copertura per tenere lontani i più curiosi da un luogo che potrebbe celare una base di attività aliene? Solo il tempo potrà rivelarcelo, sempre che sul tutto non cali la solita cappa di silenzio che sembra l’unica risposta che i governi di mezzo mondo forniscono quando si parla di questi temi.


Tags: Top secret, Ufo, Alieni, Incontri ravvicinati, Basi aliene