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Oziare fa bene alla salute, lo dice la scienza

Ozio, oziare

Viviamo in una società dove “non fare nulla” comporta uno stigma negativo, eppure questa visione è quanto di più lontano possa esservi dalla verità. Restare seduti in silenzio non significa, ad esempio, “non fare nulla” nel senso che il nostro tempo verrà sprecato. Si può trattare, al contrario, di un modo di “fare tutto”, rimettendosi in contatto con la nostra quiete interiore, o coscienza, uno stato che può avere un potente effetto a catena su ogni singolo aspetto della nostra vita.

L’idea che chi indulge nel “dolce far nulla”, in uno stato di rilassamento mentale, sia improduttivo e pigro è una credenza che una gran parte della società ha adottato come una verità assoluta anche se non esistono prove concrete a sostegno di questa credenza, così come la credenza che chi è sempre indaffarato viva una vita di successo in realtà sono solo senza profondità di pensiero. Dal un puro punto di vista della salute personale fare costantemente qualcosa implica stimolare costantemente il nostro sistema nervoso fino ad arrivare ad un punto di esaurimento e un sistema nervoso stressato e impoverito può dare alla luce una serie di problemi di salute.

Ozio, oziare

Riuscire a ritagliarsi regolarmente del tempo da dedicare a “non fare nulla”, in uno stato di leggere coscienza, produce molti benefici per la salute, tra cui una riduzione della frequenza cardiaca, una migliore digestione, il miglioramento dell’umore e una sensazione di generale benessere emotivo, cose che sono fattori decisivi per non ammalarsi. Le fasi di rilassamento mentale consentono inoltre di far risalire i livelli di glucosio e di ossigeno nel cervello, consentendo al cervello di elaborare meglio le informazioni, cosa che ci dà una sensazione maggior riposo e promuove un più forte senso di fiducia in noi stessi, instillando una profonda fiducia nella vita.

Ma come fare, concretamente, per recuperare nella nostra vita quotidiana, anche quando non siamo in ferie, spazi di “ozio consapevole”? Anzitutto possiamo decidere di iniziare la giornata consapevolmente, sgombrando la nostra mente prima che nuovi stimoli esterni la bombardino nuovamente. Prendiamoci 5-10 minuti subito dopo esserci svegliati ed eseguiamo come una scansione del nostro corpo, partendo dai piedi, per tutte le zone che sentiamo tese o ci procurano disagio, immaginando di concentrare di volta in volta tutta la nostra energia su ciascuna di esse. Il respiro dovrà essere regolare e profondo, così da riequilibrare la connessione mente-corpo riuscendo a rimanere più riposato per tutta la giornata.

Ozio, oziare

Al lavoro cerchiamo sempre di prenderci 5-10 minuti di interruzione nell’arco della giornata per “non fare nulla”. Ricerche compiute in America hanno dimostrato che chi si comporta così riesce ad essere fino al 50% più produttivo di chi lavora senza interruzione e che, anzi, più lunghi sono i periodi di lavoro ininterrotto peggio ci sentiremo e meno coinvolti saremo nelle nostre attività. Ultimo ma non meno importante momento della giornata per imparare a “non fare nulla” in modo produttivo, sono i lavoretti domestici quotidiani. Lavare i piatti o fare il bucato spesso sono attività così abituali a causa della loro natura ripetitiva che le nostre azioni fisiche restano fondamentalmente a “velocità di crociera” durante la loro esecuzione, cosa che può essere molto noioso o davvero gratificante: dipende solo da noi.

In realtà visto che facciamo questi compiti quasi automaticamente senza pensarci troppo, la nostra mente è già acquietata in misura significativa, cosa che rende tali compiti ottimi strumenti piuttosto che oneri. L’unico sforzo che dobbiamo fare verso un “dolce far nulla” è quello di essere semplicemente consapevoli del fatto che la nostra mente è acquietata più del solito e scegliere di entrare in sintonia con essa senza tenere la nostra mente occupata da altri stimoli esterni. Lo spazio che sarebbe altrimenti occupato dagli stimoli esterni ci sarà a quel punto la nostra coscienza e dove c’è la coscienza c’è pace profonda, c’è un amore la cui esistenza non potrebbe mai essere minacciata da alcuna fonte o evento esterno, c’è in definitiva la fonte più ricca di ciò che noi chiamiamo vita. Impariamo a rilassarci, impariamo a godere appieno del “dolce far niente”: miglioreremo la vita nostra e di chi ci sta intorno.

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Tags: Salute, Scienze, Psiche, Benessere